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Premessa: non si dovrebbe fare così un analisi grafica dell’andamento di un titolo. Detto questo, mi pareva interessante cercare di rispondere ad una domanda che molti di coloro che hanno investito nei fondi “arancio” di ING si stanno facendo: fino a che punto scenderà Mattone Arancio?

Il fondo azionario del settore immobiliare sta registrando performance estremamente negative:
Ovviamente è una domanda a cui non si può dare una risposta certa. Con un NAV quotato a 39,91€ al 9 gennaio 2008, il fondo registra un -20,18% dalla sua quotazione iniziale, a settembre 2006, e un -40,15% dal massimo storico, 67,15€ raggiunto a febbraio 2007, meno di un anno fa.

Si può scendere ancora? A mio parere, purtroppo sì, per una serie di motivi:

  • In molti si sono scottati con il settore immobiliare negli ultimi mesi, e vogliono starne il più lontano possibile (il che vuol dire pochi acquirenti per le azioni del settore)
  • I problemi del settore creditizio e finanziario sono ancora da chiarire del tutto: intanto si è ridotta molto la “leva” con cui soprattutto le aziende facevano gli acquisti di immobili – in altre parole, serve anticipare una maggior percentuale del capitale, quindi meno acquisti
  • Nel settore privato, vi è incertezza sui tassi dei mutui così come una “stretta” nella concessione – le banche evitano accuratamente di concedere mutui “subprime”.

Ma quanto ci si può aspettare che scenda ancora? Ho provato a fare un tentativo di analisi tecnica, per vedere se si riesce ad individuare un approssimativo prezzo-obiettivo. Come avrete capito dal “disclaimer” con cui ho aperto il post, è un’analisi un po’ forzata, ma mi pareva comunque interessante fare un tentativo, anche per stimolare un po’ il dibattito. Ovviamente, se qualcun altro ha fatto altre analisi segnalatemele pure.

Detto questo, l’analisi si basa sul fondo ING Invest European Real Estate X Acc, perché ha uno storico molto più lungo da analizzare, e non su Mattone Arancio. I due fondi sono abbastanza sovrapponibili, anche se non sono del tutto identici. Nel grafico che vi riporto li ho sovrapposti, per il periodo in cui erano attivi tutti e due (l’area riquadrata).

Inoltre una nota importante: l’analisi è fatta con “l’obiettivo” di cercare di riconoscere una figura specifica di analisi grafica, il cosiddetto “testa-spalle”, perché è probabilmente di quella che dà le indicazioni più chiare su potenziali valori “target”. Ovviamente, questo approccio è il principale punto debole dell’analisi che vi presento, che però – ripeto – non vuole avere scopo di previsione ma piuttosto essere uno spunto di riflessione.
Devo dire che, con un po’ di immaginazione il “testa-spalle” si può riconoscere, con la neckline rotta a fine 2007. In una figura di questo tipo (o meglio, se fosse una figura di questo tipo), il “target price” si può calcolare miusurando la distanza esistente tra la neckline e il picco (C) che costituisce la “testa”, e replicandola verso il basso a partire dal punto di rottura, si ottiene un obiettivo di ribasso delle quotazioni. Se si ipotizza che le quotazioni stiano seguendo un “canale”, allora possiamo anche geometricamente fare qualche ipotesi “quando” sarà raggiunto questo minimo (anche se è una stima abbastanza aleatoria).

Dal grafico si può vedere bene che c’è ulteriore spazio per una discesa delle quotazioni, con un potenziale target intorno a 25-30€ che potrebbe essere raggiunto nel secondo quadrimestre 2008, cioè una svalutazione di un ulteriore 25%.
Come già detto all’inizio, è un’analisi un po’ forzata, ma personalmente i numeri mi sembra che potrebbero essere verosimili: mi sembra abbastanza credibile che il settore nei prossimi quattro-cinque mesi continui a soffrire in modo abbastanza forte (non so se un -25% sia corretta come stima), per poi iniziare a riprendere dopo l’estate. Ovviamente, la domanda successiva che sorge è se se quando il settore si riprenderà tornerà a crescere ai ritmi cui ci aveva abituato fino a inizio 2007, ma ovviamente è molto prematuro tentare una risposta.

Banche e Risparmio [http://www.banknoise.com]

Comments

  1. Salve, trovo molto utile il suo blog. Preso da una “rivelazione” da neofita ho deciso dei investire su mmatone arancio proprio in questo momento, con l’idea di incrementare leggermente la quota se fosse ancora sceso. Inizialmente ho investito a 44,63 poi a 42,95 poi a 40,87. Il fondo continua a scendere e purtroppo al momento con questi investimenti dilazionati mi ritrovo a -7% dal totale investito. Cosa mi consiglia? Disinvestire almeno il 50% dell’investimento? Sto valutando di procedere in questo modo.
    Un’ultima domanda: se come lei prevede, il fondo tocchi quota 25/30 euro, quanto converrebbe investire molto denaro su esso? grazie

  2. Salve, trovo molto utile il suo blog. Preso da una “rivelazione” da neofita ho deciso dei investire su mmatone arancio proprio in questo momento, con l’idea di incrementare leggermente la quota se fosse ancora sceso. Inizialmente ho investito a 44,63 poi a 42,95 poi a 40,87. Il fondo continua a scendere e purtroppo al momento con questi investimenti dilazionati mi ritrovo a -7% dal totale investito. Cosa mi consiglia? Disinvestire almeno il 50% dell’investimento? Sto valutando di procedere in questo modo.
    Un’ultima domanda: se come lei prevede, il fondo tocchi quota 25/30 euro, quanto converrebbe investire molto denaro su esso? grazie

  3. Ciao, innanzi tutto, disclaimer: ripeto di nuovo che l’analisi non è metodologicamente perfetta, per cui va presa con le adeguate cautele.

    Per risponderti, attenzione: con che orizzonte temporale stai investendo?
    Un investimento azionario/fondi dovrebbe avere un orizzonte temporale di diversi anni, oppure (che è la stessa cosa) la consapevolezza che si può andare incontro a perdite.
    Se speri di guadagnare subito, o se pensi che stai perdendo troppo, disinvesti (anche tutto…) perché non è il tipo di investimento che fa per te.

    Se invece stai operando in un ottica di periodo almeno medio, la scelta di disinvestire una parte o meno dipende più che altro da cosa pensi che farà il settore, e soprattutto come hai diversificato i tuoi investimenti.

    Personalmente, ma è lapalissiano, è più facile che torni in tempi ragionevoli ai valori di questi giorni piuttosto che ai valori dei massimi dell’anno scorso, e il 7% è una perdita “non drammatica” in investimenti di questo tipo (ripeto: se per te lo è, ti conviene vendere perché non è il “tuo” investimento).

    Più che altro, per rispondere alla tua ultima domanda, il problema è che ad oggi è difficile immaginare cosa succederà dopo che avrà toccato i minimi: non bisogna dare per scontato che il settore riparta con il trend che aveva prima, potrebbe benissimo anche rimanere “in orizzontale”, e quindi finché non c’è l’abbozzo di un nuovo trend, secondo me è meglio tenere i remi in barca.

    Per rispondere sul “quando” converrà investire, è difficile da dire adesso, perché anche supp

  4. Ciao, innanzi tutto, disclaimer: ripeto di nuovo che l’analisi non è metodologicamente perfetta, per cui va presa con le adeguate cautele.

    Per risponderti, attenzione: con che orizzonte temporale stai investendo?
    Un investimento azionario/fondi dovrebbe avere un orizzonte temporale di diversi anni, oppure (che è la stessa cosa) la consapevolezza che si può andare incontro a perdite.
    Se speri di guadagnare subito, o se pensi che stai perdendo troppo, disinvesti (anche tutto…) perché non è il tipo di investimento che fa per te.

    Se invece stai operando in un ottica di periodo almeno medio, la scelta di disinvestire una parte o meno dipende più che altro da cosa pensi che farà il settore, e soprattutto come hai diversificato i tuoi investimenti.

    Personalmente, ma è lapalissiano, è più facile che torni in tempi ragionevoli ai valori di questi giorni piuttosto che ai valori dei massimi dell’anno scorso, e il 7% è una perdita “non drammatica” in investimenti di questo tipo (ripeto: se per te lo è, ti conviene vendere perché non è il “tuo” investimento).

    Più che altro, per rispondere alla tua ultima domanda, il problema è che ad oggi è difficile immaginare cosa succederà dopo che avrà toccato i minimi: non bisogna dare per scontato che il settore riparta con il trend che aveva prima, potrebbe benissimo anche rimanere “in orizzontale”, e quindi finché non c’è l’abbozzo di un nuovo trend, secondo me è meglio tenere i remi in barca.

    Per rispondere sul “quando” converrà investire, è difficile da dire adesso, perché anche supp

  5. Complimenti, a distanza di 10 mesi, per la valutazione pressochè perfetta. Mattone arancio ad oggi quota 32,83 euro. Ho fatto bene a vendere a Gennaio, ad oggi sarei ad oltre il 25% di perdita.

    Saluti!

  6. Complimenti, a distanza di 10 mesi, per la valutazione pressochè perfetta. Mattone arancio ad oggi quota 32,83 euro. Ho fatto bene a vendere a Gennaio, ad oggi sarei ad oltre il 25% di perdita.

    Saluti!

  7. Io ho ancora delle quote dal giorno in cui è nato mattone arancio. Cosa succederà adesso? Potrà risalire fino a quota 50, 55? Entro qunado?

  8. Io ho ancora delle quote dal giorno in cui è nato mattone arancio. Cosa succederà adesso? Potrà risalire fino a quota 50, 55? Entro qunado?

  9. Tornare a 50.55 vuol dire +75% rispetto ai valori attuali. Difficile che si parli di tempi brevi: supponendo che finita la crisi inizi a rendere in media il 10% all’anno (che è meno del periodo della bolla, ma comunque non è poco), ci vorrebbero oltre 6 anni per fare +75%.

    Ovviamente il problema è che nessuno sa quando ripartirà esattamente, e soprattutto che andamento avrà una volta “ripartito”.

  10. Tornare a 50.55 vuol dire +75% rispetto ai valori attuali. Difficile che si parli di tempi brevi: supponendo che finita la crisi inizi a rendere in media il 10% all’anno (che è meno del periodo della bolla, ma comunque non è poco), ci vorrebbero oltre 6 anni per fare +75%.

    Ovviamente il problema è che nessuno sa quando ripartirà esattamente, e soprattutto che andamento avrà una volta “ripartito”.

  11. Cosa pensa del prossimo futuro? C’è qualche possibilità che questo fondo torni nel breve periodo a 30-35€?
    Quale saranno le sue previsioni future sul mercato?
    Grazie

  12. Tieni presente questo: 35 vuol dire, spannometricamente, +45% dal valore di oggi.
    Per quanto sia un valore raggiungibile, è improbabile sia raggiunto nel giro di qualche mese.

    Personalmente, mi aspetto per i prossimi mesi un po’ di turbolenza/volatilità almeno fino a gennaio, e poi le cose potrebbero stabilizzarsi e ripartire, ma non credo con trend esponenziali come quelli che abbiamo visto nei 2-3 anni prima del picco

  13. A questo punto cosa mi conviene fare considerando che sto perdendo almeno il 45%? Uscire e provare con un altro fondo azionario o aspettare fino a marzo-aprile e poi vedere?
    Hai previsioni sul probabile bottom?

  14. Buonasera, ho investito nel 2007 circa 10.000,00 € su mattone arancio e dividento arancio. Al momento ambedue i fondi si sono deprezzati di circa il 45%, considerato il collasso economico mondiale e visto che non ho bisogno di immediata liquidità, sarebbe mia intenzione continuare a tenere i fondi per recuperare nel tempo le perdite subite, cosa mi consiglia? Grazie

  15. Attenzione innanzi tutto ad una cosa: il fatto che ieri avevi messo i soldi in uno specifico fondo non è da solo un buon motivo per tenerli anche domani – è sbagliato vedere il concetto di “recuperare” legato a singoli titoli/fondi. Quel che conta sono sempre e solo le prospettive.

    Detto questo, e supponendo che tu voglia continuare a esporti ai rischi cui un fondo azionario è esposto, su mattone arancio vanno fatte due considerazioni di segno opposto:
    – da un lato, la sopravvalutazione del settore è stata probabilmente quasi del tutto eliminata, quindi potrebbe non perdere più della media del mercato, e forse addirittura meno della media se pensi che i valori siano addirittura sottovalutati
    – rimane la grande incognita dell’economia in generale, che potrebbe far calare pesantemente la domanda di immobili (in primis quelli acquistati a scopo di investimento o seconda casa) che potrebbe portare un ulteriore tonfo nelle quotazioni.Bisogna vedere fino a che punto questi aspetti sono già “incorporati” nel valore odierno.

    In ogni caso, come ho scritto più volte, non c’è al momento motivo di aspettarsi che passata la crisi il trend riprenda con il passo “esplosivo” precedente.

  16. Ciao, secondo te dobbiamo aspettarci nuovi ribassi o possiamo rientrare nel fondo con un nuovo investimento in modo tale da abassare il prezzo medio? In poche parole la crisi è giunta alla fine o siamo ancora nel bel mezzo?
    Grazie mille in anticipo

  17. Secondo me la visione del “prezzo medio” è equivoca.
    Se tu non avessi investito in Mattone Arancio, adesso investiresti? E’ questa secondo me la domanda che dovresti farti.
    Se la risposta è sì, allora può essere il caso di investire, se la risposta è no, allora probabilmente non è il caso, e piuttosto scegliere altro. Il fatto di aver investito in passato in un fondo non è un buon motivo per investirci ancora, se lo scenario cambia. Le risalite si possono fare anche per altre strade.

    Personalmente, credo che Mattone Arancio (e il settore immobiliare – in senso azionario – in generale) abbia perso molto di quel che aveva da perdere, per cui si può approssimativamente dire che “siamo (vicino) ai minimi”. Però è anche vero che è improbabile che nel futuro a breve-medio termine ripresenti ritmi di crescita analoghi a quelli della bolla.

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