Portabilità dei mutui, si complicano le cose

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Le associazioni dei consumatori hanno rotto la trattativa con le banche sull’applicazione del “decreto Bersani” (L. 40/2007) che doveva semplificare la possibilità di cambiare mutuo, per passare quindi a condizioni più convenienti, senza pagare penali per l’estinzione anticipata. Si trattava di un “tavolo” previsto dall’Art.7 (“Estinzione anticipata dei mutui immobiliari divieto di clausole penali”) del decreto.

Infatti, il decreto vieta le penali di estinzione solo per i mutui contratti dopo l’entrata in vigore del decreto stesso, ma per i mutui già in essere, parlava solo del divieto di negare la rinegoziazione del contratto,

L’oggetto del contendere sta nel fatto che le associazioni dei consumatori pretendono che il passaggio si a “costo zero”, senza penali, anche per chi ha giù un mutuo da prima del decreto mentre le banche sono disposte solo a concedere uno “sconto”.

Si tratta di una situazione complicata: le banche probabilmente temono gli esiti che la rinegoziazione di massa dei mutui concessi prima del decreto Bersani (che erano stati concessi con clausole che tenevano conto anche del fatto che era possibile imporre una penale). Del resto le associazione dei consumatori protestano, giustamente, per eliminare una possibile eccessiva disparità di trattamento tra chi aveva già un mutuo e chi lo ha fatto dopo il decreto Bersani.

In realtà, va detto che probabilmente buona parte della colpa di questa situazione è della legge, che probabilmente avrebbe dovuto chiarire il punto senza rinviarlo a tavoli di trattativa. Si tratta, a mio parere, di una pessima quanto pericolosa abitudine italiana quella di fare le leggi senza curarsi di quelli che poi sono i nodi cruciali: basti pensare a quanto è accaduto riguardo i blog con la proposta di legge sull’editoria, proposta di legge che andava ad occuparsi di aspetti secondari e regolamentari per rinviare a regolamenti di qualche authority temi di rilevanza costituzionale sulla libertà di espressione.

Banche e Risparmio [http://www.banknoise.com]

2 pensieri su “Portabilità dei mutui, si complicano le cose”

  1. Su mutui e portabilità, andate a leggervi il sito del tecnico bancario legale dello Adusbef, Federico lippi
    Su questo tema oltre a vari articoli, risponde ai primi di ottobre ad una utente
    il decreto Bersani è stato emesso in modo anomalo, perchè nulla stabilisce ma delega a stabilire l’ABI e le Associazioni dei Consumatori. Tenga presente che l’ABI , ( Associazione Banche italiane ) il nome lo dice, opera in evidente conflitto di interessi, quanto alle Associazioni dei Consumatori genericamente nominate, non sono tutte ovviamente edotte nella complessa materia bancaria, si ha una trattativa quindi sbilanciata.

    L’accordo raggiunto comunque sulla anticipata estinzione dei mutui lo troverà integralmente riportato sia sul sito http://www.federicolippi.it, sia sul sito http://www.adusbef.it

    E’ comunque invece certo che l’ulteriore 0,060% della quota capitale preteso in più a titolo di “conteggi, certificati e varie”, non è legittimo perchè i conteggi dovrebbero esserle stati comunicati di volta in volta in occasione della ricevuta ed utilizzo dei pagamenti da lei effettuati, mentre non si capisce a cosa ci si riferisca con i termini “certificati e varie”, nè dette voci sono esaustive riguardo alla legge sulla trasparenza bancaria che non ci risulta sia stata abrogata da altre leggi.

    Dobbiamo inoltre dire che per detti oneri, può essere eventualmente contemplata una cifra
    fissa uguale per tutti, e non certo una commissione percentuale sull’ammontare del capitale da estinguere o complessivo, in quanto altrimenti rappresenterebbe un modo surrettizio di aggirare l’ostacolo costituito dagli accordi presi ai sensi del decreto Bersani.

    Marista Urru

  2. Su mutui e portabilità, andate a leggervi il sito del tecnico bancario legale dello Adusbef, Federico lippi
    Su questo tema oltre a vari articoli, risponde ai primi di ottobre ad una utente
    il decreto Bersani è stato emesso in modo anomalo, perchè nulla stabilisce ma delega a stabilire l’ABI e le Associazioni dei Consumatori. Tenga presente che l’ABI , ( Associazione Banche italiane ) il nome lo dice, opera in evidente conflitto di interessi, quanto alle Associazioni dei Consumatori genericamente nominate, non sono tutte ovviamente edotte nella complessa materia bancaria, si ha una trattativa quindi sbilanciata.

    L’accordo raggiunto comunque sulla anticipata estinzione dei mutui lo troverà integralmente riportato sia sul sito http://www.federicolippi.it, sia sul sito http://www.adusbef.it

    E’ comunque invece certo che l’ulteriore 0,060% della quota capitale preteso in più a titolo di “conteggi, certificati e varie”, non è legittimo perchè i conteggi dovrebbero esserle stati comunicati di volta in volta in occasione della ricevuta ed utilizzo dei pagamenti da lei effettuati, mentre non si capisce a cosa ci si riferisca con i termini “certificati e varie”, nè dette voci sono esaustive riguardo alla legge sulla trasparenza bancaria che non ci risulta sia stata abrogata da altre leggi.

    Dobbiamo inoltre dire che per detti oneri, può essere eventualmente contemplata una cifra
    fissa uguale per tutti, e non certo una commissione percentuale sull’ammontare del capitale da estinguere o complessivo, in quanto altrimenti rappresenterebbe un modo surrettizio di aggirare l’ostacolo costituito dagli accordi presi ai sensi del decreto Bersani.

    Marista Urru

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