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Le borse di tutto il mondo in questi ultimi giorni collezionano risultati negativi, e molti esperti danno la colpa all’aumento del prezzo del petrolio, che si sta ormai avvicinando ai 100$.
Sicuramente l’aumento del prezzo del petrolio mette in difficoltà diverse industrie, ma va sottolineato come questo aumento dipenda anche dall’indebolimento del dollaro, come avevo già sottolineato tempo fa.

Quindi l’ottica in cui si dovrebbero guardare le cose è a mio parere un po’ diversa. L’aumento del prezzo del petrolio era atteso in quanto è ormai noto che India e Cina sono economie in crescita e, mentre fino a qualche anno fa, esportavano risorse energetiche, adesso le stanno importando in quantità sempre maggiori – ed inevitabilmente quindi il prezzo di petrolio (ma anche delle altre fonti energetiche) sale. Con tentativi di cure che sono peggiori del male, come il lanciarsi sui “biocarburanti” che da un lato non sono in grado di sostituire una percentuale significativa la produzione di petrolio, ma dall’altro tolgono spazio all’agricoltura alimentare, con una diminuzione delle quantità prodotte, e un conseguente aumento del costo dei generi alimentari, che hanno effetti sull’inflazione ma credo sia proprio il problema minore: in Brasile, ci sono già state rivolte di chi non aveva da mangiare contro chi utilizza i campi per produrre carburanti.

Ma tornando all’argomento, va sottolineato come il petrolio stia aumentando di così tanto anche perché il dollaro si sta indebolendo, e ciò sta avvenendo perché l’economia americana, “drogata” sempre più negli ultimi anni per allontanare gli spettri di una crisi, sta probabilmente iniziando a mostrare segni di rallentamento proprio sui settori che avevano tirato di più (bancario ed immobiliare). Il problema è che è venuto a crearsi un gigante dai piedi d’argilla, dato che questi settori hanno sì “tirato”, ma probabilmente a regimi decisamente più elevati di quello che potevano. Una correzione di conseguenza non è del tutto negativa, in quanto un riavvicinarsi a valori e a prezzi più “adeguati” è una condizione indispensabile per una crescita futura che posi su basi solide.

Banche e Risparmio [http://www.banknoise.com]

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