Equivoci sui soldi: che cos'è la moneta?

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Ci sono una serie di domande che possono suonare assolutamente banali, ma che in realtà non lo sono poi così tanto. O, se volete, molti hanno le idee più confuse di quello che dovrebbero. Probabilmente, un po’ anche perché sono cose che diamo per scontate perché ci viviamo immersi costantemente, e per certi versi quel che succede è analogo a quando si ripete una parola troppe volte, tanto da farle perdere il significato. Con grossi rischi perché come al solito, se non si conoscono i meccanismi si rischia di rimanere schiacciati tra gli ingranaggi, soprattutto su temi che sono in realtà fondamentali.

Iniziamo con una domanda che può suonare estremamente banale. Che cosa sono i soldi? Giusto per iniziare ad utilizzare una terminologia corretta, invece che di soldi parliamo di moneta, che è il termine che utilizzano gli economisti per parlare di questo. La risposta in realtà non è così semplice.

Probabilmente qualcuno risponderebbe “i soldi rappresentano una certa quantità di oro detenuta dallo Stato”. Si tratta di una risposta che in realtà è del tutto errata, che probabilmente nasce dal fatto che storicamente l’oro è stato usato come moneta per talmente tanti secoli che a molti viene naturale attribuire un valore intrinseco all’oro. Ma l’oro, come la moneta in generale, non vale niente, di per sé. Quello che vale realmente sono i beni di cui si può entrare in possesso: cibo quando si ha fame, vestiti quando si ha freddo, e così via.

La moneta è “solo” un strumento di pagamento, e storicamente ci sono state diverse forme di moneta (conchiglie, perle, ma anche più recentemente le sigarette. L’oro è stato in molti contesti preferito perché è un metallo relativamente semplice da lavorare, che mantiene le sue caratteristiche nel tempo (non arrugginisce, insomma), ma rimane però un metallo.

Detto che cosa non sono i soldi, rimane da dire che cosa sono. Ma questo, al prossimo post :-)

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