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Questa ve la devo raccontare, anche se non era mia intenzione parlare di banche “tradizionali” in questo blog. Qualche giorno fa sono entrato in una filiale Unicredit, per cambiare un assegno. Per mia grande fortuna (o no?) appena entrato mi passa vicino un impiegato che mi fa: “Deve cambiare un assegno? Se vuole può versarlo al POS automatico, senza fare la coda”. Al che io: “No, non posso”. “E come mai?” “Perché non ho un conto Unicredit”.
Al che lui, gentilissimo, ha iniziato a spiegarmi che secondo lui era convenientissimo aprire un conto da loro, e mi ha spiegato come funziona Genius One. L’ho ascoltato fino in fondo, ma devo ammettere che ho fatto un po’ fatica a non mettermi a ridere.

Intanto, tasso attivo uguale a zero. Il “convenientissimo” canone è 1 Euro al mese, ma non si capisce se comprende anche il bollo annuale (ipotesi mia: no), però perché uno debba scegliere un conto “a basso costo” mi sfugge. Conviene tenere i soldi nel materasso, che almeno non uno non paga le spese di gestione. Uno può scegliere un conto a “alto rendimento”, a “basso rendimento”, ma farlo diventare un costo mi pare fuori luogo. Mi hanno spiegato però che se uno ci tiene più di 25.000 Euro (tutti a tasso zero? no, fortunatamente inclusi gli investimenti in BOT, fondi e simili) il canone diventa gratuito.

Ovviamente, a seconda dei casi effettivamente Genius One può essere conveniente (tipicamente, immagino, quando uno ci tiene pochi soldi, diciamo meno di 2-3.000 Euro, e deve fare spesso operazioni allo sportello di versamento di assegni o prelievo di contanti). Però mi ha fatto un po’ sorridere la presentazione di questo conto come ideale in tute le situazioni.

La parte più comica a mio parere è le offerte ed i “regali” che UniCredit ti fa se attivi un conto Genius One. Quella che ho fatto fatica a non rotolarmi per terra è che con un’offerta irripetibile ed inimitabile, i clienti possono attivare l’ADSL di Alice Free senza pagare il contributo di attivazione. Perché, è stato mai fatto pagare a qualcuno questo “contributo di attivazione” (per ADSL “consumer”, intendo…)? Se sì, voglio un autografo. Potrebbe valere qualcosa in futuro.
Morale della favola: si rafforza la mia impressione che da un lato ci sia “ridotta trasparenza” nelle offerte da parte delle banche tradizionali (non solo o principalmente UniCredit, è un discorso generale): le informazioni circa l’offerta di un conto “tradizionale” sono un decimo rispetto a quelle reperibili su un conto online. Soprattutto, mi pare che si giochi molto sull’ignoranza dei potenziali clienti. “Ignoranza” non in senso dispregiativo, ma proprio nel senso etimologico di “non sapere”. Non sai che puoi ottenere un rendimento anziché un costo, non sai che il contributo ADSL è gratuito comunque, allora puoi pensare che quello che ti stiamo proponendo sia conveniente.

Banche e Risparmio [http://www.banknosie.com]

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