Northern Rock: cos'è successo veramente? Davvero ci sono stati rischi per i correntisti?

By | 09/19/2007
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Probabilmente molti di voi hanno sentito o letto della vicenda di Northern Rock, la quinta banca inglese per dimensioni. I suoi clienti, quando si sono diffuse le voci di difficoltà di liquidità della banca, si sono riversati agli sportelli a prelevare tutti i loro averi.

Ma ci sono stati veramente rischi per i correntisti? Hanno davvero rischiato di perdere i loro soldi? In realtà, come al solito è il panico che può fare più danni di tutto il resto. E siccome Northern Rock è specializzata in mutui, e di questi tempi la parola “mutuo” fa paura, si è generato un fenomeno che in realtà aveva ben poca ragion d’essere.

Un problema di liquidità per una banca non è in generale di per sé un problema drammatico, vuol dire semplicemente che una parte eccessiva dell’attivo è immobilizzato in qualche forma. Certo, richiede che la banca debba farsi prestare contanti per tornare “adeguatamente liquida”, sui prestiti paga degli interessi e quindi guadagnerà meno. Il che può sicuramente influenzare i guadagni (o le perdite) degli azionisti della banca. Molto più difficilmente dei correntisti.

L’ipotesi “peggiore”, per questi ultimi, è che la banca venga comprata da un’altra banca, che però subentra anche nei rapporti con i clienti.

Se però tutti i correntisti iniziano a prelevare tutto il loro denaro, allora i problemi possono essere un po’ più complicati, dato che la banca – qualunque banca – non è in grado di restituirli tutti e subito. Non perché ci abbiano fatto chissà cosa, ma semplicemente perché la banca i soldi li presta (non penserete certo che i soldi che vi danno per acquistare la casa siano del direttore della filiale, vero?), ed è proprio grazie agli interessi che si generano su questi prestiti che vengono remunerati i conti correnti (in realtà è un po’ più complicato, ma in prima approssimazione possiamo immaginare che funzioni così). E anche se tutti i contratti di prestito dicono che chi riceve il prestito deve restiuirlo alla banca entro 24 ore, se la banca lo chiede, per qualunque motivo, è improbabile che questi siano in grado di restituire immediatamente i soldi. E quindi la banca va in crisi di liquidità.

Quello che si genera è un fenomeno interessante (almeno per un osservatore esterno, non coinvolto…), e cioè che la gente, per paura che la banca fallisca causa effettivamente il fallimento della banca. E alla fine, quando la banca sarà fallita, dirà “visto? mi avevano garantito che non c’era pericolo, ma è fallita: ho fatto proprio bene a riprendermi i miei soldi”.

Ovviamente, è una reazione naturale (anch’io credo avrei tolto i miei soldi…) ma rimane una reazione che alla fine diventa autolesionistica.

Banche e Risparmio [http://www.banknosie.com]

Ricerche Frequenti:

  • bank rock banca inglese

3 thoughts on “Northern Rock: cos'è successo veramente? Davvero ci sono stati rischi per i correntisti?

  1. kilang

    Ma la banca d’Inghilterra assicura i correntisti.. Queste forme di garanzia sui depositi ci sono pure in Italia.. Link: http://www.fitd.it/garanzia_depositanti/garanzia_dep.htm

    Capirei preoccuparsi in una situazione disperata.. Tipo quando sono apparsi i primi sintomi del defaul della Russia nel ’98 (e li’ c’ero..perso tutto). Ma quello della Northern Rock non mi sembra proprio un caso cosi’ disperato. Vedremo..

  2. kilang

    Ma la banca d’Inghilterra assicura i correntisti.. Queste forme di garanzia sui depositi ci sono pure in Italia.. Link: http://www.fitd.it/garanzia_depositanti/garanzia_dep.htm

    Capirei preoccuparsi in una situazione disperata.. Tipo quando sono apparsi i primi sintomi del defaul della Russia nel ’98 (e li’ c’ero..perso tutto). Ma quello della Northern Rock non mi sembra proprio un caso cosi’ disperato. Vedremo..

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