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Continuiamo la rassegna delle offerte delle banche online: in questo post parliamo del Conto Free di Banca Mediolanum. Si tratta di un prodotto della linea “Incentivo”, e premia i clienti in base al patrimonio che affidano alla banca.

In altre parole i costi decrescono all’aumentare della giacenza media annua, mentre il tasso di interesse aumenta. Fin troppo facile che l’aumento dei costi è finalizzato ad allontanare i clienti che effettuano depositi minimi, con un canone che arriva a 120 Euro/anno per chi ha una giacenza inferiore a 1.500 Euro. All’aumentare della giacenza passando per alcuni scalini intermedi (da 80 40 Euro), il canone diventa zero per una giacenza media annua di almeno 3.500 Euro, cifra non impossibile.

Per quanto riguarda invece il tasso di interesse, sui primi 3.500 Euro è pari a zero. Sulla cifra oltre 3.500 Euro il tasso applicato dipende dalla patrimonialità complessiva del cliente, ed è collegato all’Euribor. Lo schema di applicazione è il seguente:

  • Fino a 25.000: Euribor 3 mesi – 3,0% (=1,175% lordo)
  • Tra 25.000 e 50.000: Euribor 3 mesi – 2,5% (=1,675% lordo)
  • Tra 50.000 e 150.000: Euribor 3 mesi – 2,0% (=2,175% lordo)
  • Tra 75.000 e 150.000(*): Euribor 3 mesi – 1,5% (=2,675% lordo)
  • Oltre 150.000: Euribor 3 mesi – 1,5% (=2,675% lordo)
  • Oltre 150.000(*): Euribor 3 mesi – 1,0% (=3,175% lordo)

(*) se il cliente ha due linee di servizi (Linea prodotti Banca/Fondi Comuni d’Investimento + Linee prodotti Vita)

Per quanto riguarda le spese, il conto prevede la possibilità di effettuare 36 prelievi bancomat gratuiti (presso tutti gli sportelli) nell’anno solare (quelli successivi costano 1,03Euro l’uno), e la possibilità di prelevare e versare contanti ed assegni presso gli sportelli convenzionati a Banca Mediolanum.

La mia impressione è che il Conto Free di Banca Mediolanum ha alcune idee interessanti: il collegamento con l’Euribor (ok, se scende non è così entuasiasmante… però sono ragionevolmente sicuro che tutte le banche diminuirebbero comunque immediatamente i tassi, quando scende: almeno così si ha un po’ di trasparenza e la sicurezza che il meccanismo si applica anche in positivo), e l’idea che il tasso aumenta all’aumentare della giacenza. Se volete, può essere visto come un modo per premiare i “clienti affezionati”, cosa che mi pare sempre positiva. Un altro modo di vederla è che il conto si “trasforma” automaticamente in un conto di deposito in base alla giacenza – cosa per certi versi logica dato che all’aumentare della giacenza la percentuale della stessa che viene usata in modo “corrente” è minore (in altre parole, una grossa parte dei soldi rimangono “fermi”).

L’aspetto negativo è ovviamente la taratura dei livelli delle giacenze, che dal mio punto di vista è fissata eccessivamente in alto, e sinceramente mi fa un po’ pensare più ad una promessa di marketing per pubblicizzare un tasso del 3,175% (dove poi nelle righe piccole si spiega che è solo se si hanno 150.000 Euro e due linee di servizi) piuttosto che una reale volontà di offrire concreti vantaggi alla clientela. Magari mi sbaglio, ma dubito che saranno molti i clienti in grado di raggiungere i requisiti massimi (se non altro perché se uno ha 150.000 Euro o più è verosimile li suddivida tra più banche, o in investimenti alternativi). Un altro aspetto negativo è anche il super-canone applicato in caso di giacenza limitata, che costituisce una vera barriera all’ingresso, ma impedisce anche di “provare” i servizi di Banca Mediolanum con una piccola parte dei propri soldi.

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