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Altra anteprima “non ufficiale” dal mondo della “zucca”. Diversi clienti sono stati contattati dalla banca olandese ha lanciato uno studio di mercato per valutare l’interesse dei clienti ad un potenziale Conto Corrente Arancio.

Da quel poco che trapela (tramite clienti di ING che hanno partecipato alla ricerca di mercato), sembra che l’idea che stanno valutando sia quella di offrire un conto a tasso 0, senza spese (eccetto il bollo di legge), banca multifunzione gratuita, e che consenta versamenti e prelievi immediati verso il Conto Arancio collegato.

Inutile dire che di per sé non è nulla di rivoluzionario, dato che è così che già funziona IWBank e IWPower.

E’ interessante però lo fa ING, dato che è solita mettere nelle sue azioni una notevole spinta di marketing. Potrebbe alla fine contribuire a diffondere il banking online mettendo sotto pressione anche le altre banche, online ma soprattutto tradizionali: personalmente non credo che “conto corrente arancio” sia destinato a togliere grosse quote di mercato alle banche online già presenti sul mercato (IWBank, Fineco, ecc.), che probabilmente sono utilizzate da clienti più interessati a trading di azioni, ETF e fondi, mentre probabilmente il Conto Corrente Arancio punterà più su chi (magari già cliente di Conto Arancio) usa una banca “tradizionale”. La cosa credo possa essere positiva, comunque, non solo per i clienti di ING: infatti se non avesse iniziato Conto Arancio qualche anno fa, oggi forse non avremo promozioni come quelle che stanno portando avanti Santander, We@Bank o Websella. Chissà che non capiti lo stesso con i conti correnti.

Il lancio effettivo di questo conto corrente arancio è sicuramente condizionato dal fatto che ING sia soddisfatta dell’interesse riscontrato nel corso dello studio di mercato, ma credo si possa considerare abbastanza probabile dato che in realtà è già da un po’ che offre questo servizio in Spagna.

Trapela anche qualcosa riguardo la possibile promozione (anche questa già applicata in Spagna) che probabilmente sarà utililizzata per incentivare il passaggio a Conto Corrente Arancio:> il 2% delle utenze domiciliate o l’1% delle spese fatte con carta di credito verrebbero accreditati come interessi “bonus” (in pratica ING “restituirebbe” la quota di quelle spese).

In ogni caso non sono probabilmente brevissimi: come detto, la fase attuale è quella di studio di mercato, per cui si puà ipotizzare che in caso se ne parlerà “veramente” nel 2008. Probabilmente si porrà anche un problema di marketing, per dare un nome commerciale a “Conto Corrente Arancio”: se non sbaglio, in Spagna infatti si chiama Conto Arancio, mentre il Conto Arancio italiano in Spagna si chiama Deposito Arancio. Improbabile che ING decida di cambiare nome al suo prodotto di punta, ma si pone il problema di trovare un nome che renda riconoscibile il servizio e non causi confusione.

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