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Avevo promesso che ve lo raccontavo, e finalmente riesco a trovare un po’ di tempo per fare il punto (e spero trarre qualche lezione) dal mio piccolo investimentimento su Mattone Arancio, che come forse saprete, ho concluso qualche settimana fa.

Innanzi tutto, per chi non lo sapesse, Mattone Arancio è un prodotto di investimento di ING, che viene “venduto” tra gli “Investimenti Arancio” collegati a Conto Arancio. In pratica, è un fondo di investimento (una SICAV, per essere più precisi) che investe in azioni del comparto immobiliare europeo. Il che include principalmente costruttori edili ed aziende specializzate in affitto di immobili. Si tratta di un comparto molto interessante per le prospettive di crescita secondo me: e non mi rifersico solamente alla crescita del prezzo degli immobili che si è avuta negli scorsi anni, ma soprattutto alle opportunità crescenti di nuovi servizi collegati che si stanno sviluppando nel settore. Questo è particolarmente vero se consideriamo non il piccolo costruttore che vende o affitta una casa ad una famiglia, ma se pensiamo ai grossi gruppi che costruiscono, acquistano ed affittano grandi centri direzionali o commerciali: sempre di più, non si limitano a offrire solo i “muri” agli affittuari, ma vanno invece ad offrire sempre più un completo pacchetto di servizi. Un aspetto però è importante sottolineare: Mattone Arancio non investe in immobili, ma in azioni di aziende che operano nel settore immobiliare, ed è pertanto soggetto ai rischi tipici del mondo azionario.

Fatta questa piccola digressione, veniamo alla “storia”.
SETTEMBRE 2006
L’estate scorsa avevo qualche soldino in Dividendo Arancio (altro prodotto degli Investimenti Arancio di ING). A settembre è stato lanciato Mattone Arancio [quotazione: 50,00]: per quanto da subito sembrasse abbastanza interessante (in un mese ha guadagnato quasi l’8%!!). Io però ho aspettato ad investire, in attesa che fosse chiarito quale fosse il benchmark di riferimento, che sostituisse lo storico (che non esisteva dato che il fondo era appena nato) per fare un po’ di valutazioni sul trend.

NOVEMBRE 2006
A fine novembre 2006 ho fatto uno switch da Dividendo Arancio a Mattone Arancio. Sono riuscito a fare l’operazione di switch quando stava scendendo dopo un picco, indovinando un minimo relativo [quotazione di acquisto 56,46, contro quotazioni nei giorni “intorno” che superavano i 57]

DICEMBRE 2006
Mentre Mattone Arancio proseguiva nel suo trend, ho rafforzato la mia posizione con un paio di ulteriori acquisti [con quotazione rispettivamente 59,82 e 61,77].

FEBBRAIO 2007
A febbraio è dove, a posteriori, ho sbagliato. Anche se sarebbe più giusto dire “ho scommesso e ho perso“. Le quotazioni avevano superato i 65 (raggiungendo un massimo di 67,15, +34,3% dalla quotazione inizale di settembre!), e avevo guadagnato quasi il 15% in poco più di due mesi. Era prevedibile che ci fosse una correzione, per vari motivi, ma ovviamente era piuttosto difficile dire quando. Guardando un po’ lo storico, ho “deciso” che mi aspettavo che la correzione ci sarebbe stata tra fine aprile e maggio, con la scusa della distribuzione dei dividendi. Nel frattempo mi aspettavo sarebbe salito ancora seguendo il trend precedente. Questo vuol dire che poteva guadagnare un altro 10% in due mesi… Per questo motivo, ho circa raddoppiato “in un colpo solo” il mio investimento su Mattone Arancio.
Purtroppo, nemmeno una settimana dopo, la correzione della borsa cinese ha rotto il delicato equilibrio del trend, scatenando una correzione nei mercati di tutto il mondo, e Mattone Arancio ha perso il 4,22% in un unica giornata.
Siccome c’erano alcuni segnali di criticità già nei giorni precedenti, e sapevo che stavo facendo un gioco pericoloso, ho switchato (quasi) tutto su Euro Arancio (il comparto obbligazionario degli investimenti di ING), con una quotazione (del giorno successivo, data di esecuzione dell’operazioner) di 62,53. L’aver appena raddoppiato la mia posizione, però ha di fatto raddoppiato la perdita, per cui è come se invece di perdere il 4,81%, avessi perso il 9,62 rispetto all’investimento precedente, insomma “mangiandomi” quasi tutto il guadagno.

MARZO-APRILE 2007
Affezionarsi ad un fondo è pericoloso. Così come non credere nelle sue possibilità. Si rischia di comprare al primo segno positivo, e di vendere al primo negativo. E purtroppo è quello ch ho fatto: in questi mesi ho fatto una serie di goffi tentativi di rientrare, che si sono però concretizzati nel “comprare al massimo e vendere al minimo“, con una serie di perdite che, per quanto contenute, potevano essere evitate con un comportamento meno emotivo.

MAGGIO 2007
Dopo un po’ ho riflettuto sul fatto che se non si è convinti di qualcosa, meglio non farla, piuttosto che farla male. Dato che mi sono accorto che non ero più così convinto delle potenzialità di Mattone Arancio, ho ritenuto opportuno chiudere la posizione e scegliere investimenti alternativi.

Credo che da tutta questa storia, si possano trarre alcuni insegnamenti:

  • E’ opportuno investire per piccole quote diluite nel tempo, piuttosto che in grosse “botte” (soprattutto nei casi in cui, come per Investimenti Arancio, non ci sono costi di operazione)
  • E’ opportuno diversificare gli investimenti su più fronti (Mattone Arancio aveva un peso eccessivo sul mio portafoglio).
  • Considerare sempre le alternative: si può sempre cambiare scelte di investimento, se quello che abbiamo in corso non è più conveniente.

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