I dividendi delle SICAV

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Volevo soffermarmi un momento sui dividendi delle SICAV, prendendo spunto che in questi giorni Dividendo Arancio, Mattone Arancio ed Euro Arancio distribuiscono i dividendi. Questo perché mi sembra ci siano due equivoci in cui molte persone cadono.

Innanzi tutto, nel caso dei fondi, la distribuzione dei dividendi è perfettamente neutrale. In altre parole, il dividendo non è un “regalo” (nessuno regala nulla, questo dovreste averlo imparato…), appena si riceve il dividendo, il NAV si riduce del valore corrispondente. Ad esempio, tanto per fare conti tondi, se un fondo vale 52 e distribuisce 2 di dividendo, passa automaticamente a 50. Se volete si può vedere anche in questo modo: finché il dividendo non è distribuito, chi compra compra l’azione più il dividendo, appena viene distribuito, chi compra compra solamente l’azione (e quindi il valore scende di conseguenza). Questa neutralità dipende da un lato dal fatto che il valore del fondo dipende dal valore delle azioni sottostanti e non dalla domanda-offerta della azioni del fondo, dall’altro dal fatto che i dividendi delle azioni sottostanti in realtà sono già stati “staccati”, non in contemporanea con i lo “stacco” del fondo. Se invece si parla di azioni singole, lo “stacco” dei dividendi non è detto che sia neutrale, perché la svalutazione corrispondente può ad esempio essere recuperata in modo più veloce se il mercato vede la discesa di prezzo come un’occasione d’acquisto, e il NAV potrebbe avere tendenze rialziste o ribassiste anche in funzione dello stacco del dividendo, anziché solamente in funzione del mercato.

Inoltre, per come la vedo io, in generale non è un vantaggio la distribuzione dei dividendi da parte dei fondi. Il motivo è prettamente fiscale: infatti, nel momento che i dividendi vengono staccati, ci si paga subito la ritenuta fiscale, al 12,5%. Se invece il fondo non distribuisse i dividendi ma li reinvestisse automaticamente, anche quel 12,5% sarebbe reinvestito. E si pagherebbero le tasse solo alla fine sull’effettivo guadagno. In caso di dividendi significativi, nel corso degli anni può diventare un elemento di un certo peso. Anche perché la ritenuta sui dividendi va pagata comunque, a prescindere dal fatto di essere in attivo o passivo: ad esempio, se io ho comprato a 55, il fondo scende a 52 e stacca un dividendo di 2, comunque sul dividendo c’è una ritenuta di 2 × 12,5%. Che, se invece il fondo reinvestisse automaticamente il dividendo, non dovrei pagare dato che in realtà ho un “capital loss”.

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